2019: l’anno della fiducia
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[dropcap style=”font-size: 60px;”]C[/dropcap]osa c’entrano Obama, Bauman, Putnam e Gramsci con il fundraising?
Tranne il primo, credo che nessuno abbia mai avuto a che fare in modo significativo con il fundraising. Tutti, però, si sono confrontati profondamente con temi che sono alla radice di tendenze con le quali oggi noi dobbiamo fare i conti se vogliamo far crescere il fundraising in quantità e soprattutto qualità.
A volte, quando non si trova la via d’uscita bisogna ritrovare le strade che, pur partendo da lontano, arrivano alla meta. E sono strade maestre. Fuor di metafora, queste strade per me sono la relazione, la comunità, il consenso e la trasparenza.
Quattro strade che dobbiamo percorrere necessariamente per recuperare la fiducia: materia prima per realizzare con il fundraising una raccolta rigogliosa. Sì, perché oggi viviamo in un contesto sociale privo di fiducia, anche nei confronti dei soggetti che fanno raccolta fondi.
Se un proposito mi devo dare per il nuovo anno, è quello di lavorare per ricreare fiducia. Ma come?
È quello che ho provato a scrivere in questa “guida”, che non è una guida tecnica e operativa. Ma una guida per rimettere in moto il pensiero strategico sul fundraising.
E voglio regalarla a tutti coloro che ogni giorno si impegnano duramente per rendere sostenibili le cause sociali.
Buon 2019!
Direttore scientifico della Scuola, consulente e formatore senior, esperto in strategie di fundraising.
Fundraising: vorrei e non vorrei
